Console Android: compatta e open source

La prima console basata su android open source è finalmente arrivata al day one, Ouya è giunta al giorno del lancio sul mercato. Da ora si potrà capire se il mercato dei giochi, soprattutto quelli per console sarà scossa da questa console economica e aperta a tutti gli sviluppatori. L’idea di una console minimal per cui non occorre l’acquisto dei giochi e con un kit di sviluppo per rendere facile e accessibile il caricamento dei  titoli anche agli sviluppatori meno esperti. Alla luce del successo dei giochi online gratuiti la cubica console android Ouya è la risposta più logica e forse semplicistica di accaparrarsi quei players che apprezzano le risoluzioni e le prestazioni dei giochi per console ma che sono molto più invogliati dall’accessibilità economica dei giochi per pc usufruibili direttamente online. Il prezzo risulta essere davvero economico e molto competitivo per una console di gioco, la Ouya è disponibile infatti sugli store online al modico prezzo di 99 dollari (circa 75 euro), il che malgrado sia completamente sviluppata su sistema operativo android, punto a svantaggio per la sua limitatezza, potrebbe comunque interessare un vasto pubblico, anche solo incuriositi dalla compattezza della console e le buone prestazioni che si annunciano grazie alle sue caratteristiche tecniche che la pongono allo stesso livello tecnologico di un buon smartphone o di un tablet android di fascia alta.

Per ora i titoli in catalogo per la console con processore quad core Tegra 3 sono 170 ma si confida in una buona crescita grazie al suo essre open source. Certo la Ouya non è una console in grado di competere con le grandi del settore come le nuove PS4 e Xbox One, ma sicuramente il piccolo cubo Ouya ha le potenzialità di ritagliarsi una propria fetta di utenti nel mercato dei giochi.

Per ora il lancio è stato un po’ deludente a causa di problemi tecnici con le spedizioni, infatti in molti avevano prenotato ancor prima del lancio la console attirati dall’esclusività di una copia speciale del prodotto che solo in pochi hanno effettivamente ricevuto.

Ma lasciandoci dietro i problemi iniziali vediamo come andranno le vendite effettive, se sarà un flop o un successo, questo lo decideranno gli acquirenti.

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