Ma come fare siti internet?

Hai un’attività importante e ancora non sei su internet? E’ ora di fare un piccolo investimento e tirare su un bel sito vetrina che dia risalto alle attività e all’identità del tuo marchio, per iniziare ad esplorare una delle principali fonti di successo degli ultimi anni, il web per l’appunto!

A chi affidarsi per la creazione di siti web? Ultimamente stanno andando di moda dei servizi, apparentemente gratuiti, che promettono in pochi clic di creare da zero un sito aziendale. Un servizio del genere è sconsigliato perchè non offre al cliente tantissime possibilità di personalizzazione, a parte la scelta di qualche colore, la realizzazione di un home page e la scelta dei contenuti da pubblicare.

Faidate o professionisti?

Altre due strade da percorrere quando si decide di realizzare un sito web sono quella del faidate nonchè quella di affidarsi a dei professionisti del settore.

Il faidate può essere una via utile per chi ha tempo da dedicare (e da privare all’attività principale: un sito importante e presente nelle prime pagine dei motori di ricerca ha bisogno di tanto lavoro e di diversi mesi di esperimenti e test!) e soprattutto ha un po’ di competenze.

Una via praticabile può essere quella della formazione in questo ambito: investire per avere a disposizione una risorsa interna che nel tempo acquisisca delle competenze per portare avanti il progetto web dell’azienda.

Se invece si vuole avere la mente libera da altri impegni, è possibile affidarsi a professionisti del settore: webmaster, web agency, ecc… che mettono a disposizione dei propri clienti tutti gli strumenti per ottenere eccellenti progetti da pubblicare online.

Come scegliere il professionista giusto?

Chi vuole affidarsi ad una società per la realizzazione del sito web, dovrebbe considerare innanzitutto il curriculum, ovvero dare un’occhiata a tutti i progetti già realizzati e al risultato ottenuto (verificare se i siti oltre ad essere belli e accattivanti, siano ai primi posti delle SERP!). Successivamente è opportuno verificare il preventivo, considerando i vari interventi che sono disposti a fare:

costruzione del sito

grafica e design

realizzazione contenuti

link building

promozione

ottimizzazione SEO

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Nuovo hardware da Google

Google ha presentato il nuovo Android 4.3, con diverse novità per la gestione di hardware aggiornato, anch’esso uscito in occasione di questo evento sotto forma di un rinnovato Nexus 7. Il processore è stato il fulcro più importante del rinnovamento, con lo Snapdragon 600 a cui fa compagnia una RAM da 2GB. Presentato anche il cosiddetto “Chromecast”, per trasmettere in streaming direttamente dal proprio device mobile a televisori e portatili.

Per quanto riguarda gli online games non ci sono state particolari novità da segnalare, anche se il settore aspetta con grande curiosità di vedere le potenzialità della possibilità dei 1080p per l’utilizzo di texture in alta risoluzione anche per quanto riguarda Android (anche grazie all’introduzione di OpenGL 3.0)

Ora bisogna vedere se nell’arco dei prossimi mesi i produttori di videogiochi decideranno di iniziare a investire realmente in questo tipo di prospettiva, a cominciare da un modello di business realmente sostenibile, che possa portare a spostare risorse importanti.

Google sembra credere molto in questo tipo di attività, e le prospettive per il futuro sono di un sempre maggior interesse delle corporazioni per questo tipo di impegni videoludici. C’è da chiedere però un interesse anche dal punto di vista del software. Un gioco sviluppato direttamente da Google o Apple potrebbe fare scuola su come sfruttare al meglio la piattaforma e stimolare anche gli altri. Aspettiamo.

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Console Android: compatta e open source

La prima console basata su android open source è finalmente arrivata al day one, Ouya è giunta al giorno del lancio sul mercato. Da ora si potrà capire se il mercato dei giochi, soprattutto quelli per console sarà scossa da questa console economica e aperta a tutti gli sviluppatori. L’idea di una console minimal per cui non occorre l’acquisto dei giochi e con un kit di sviluppo per rendere facile e accessibile il caricamento dei  titoli anche agli sviluppatori meno esperti. Alla luce del successo dei giochi online gratuiti la cubica console android Ouya è la risposta più logica e forse semplicistica di accaparrarsi quei players che apprezzano le risoluzioni e le prestazioni dei giochi per console ma che sono molto più invogliati dall’accessibilità economica dei giochi per pc usufruibili direttamente online. Il prezzo risulta essere davvero economico e molto competitivo per una console di gioco, la Ouya è disponibile infatti sugli store online al modico prezzo di 99 dollari (circa 75 euro), il che malgrado sia completamente sviluppata su sistema operativo android, punto a svantaggio per la sua limitatezza, potrebbe comunque interessare un vasto pubblico, anche solo incuriositi dalla compattezza della console e le buone prestazioni che si annunciano grazie alle sue caratteristiche tecniche che la pongono allo stesso livello tecnologico di un buon smartphone o di un tablet android di fascia alta.

Per ora i titoli in catalogo per la console con processore quad core Tegra 3 sono 170 ma si confida in una buona crescita grazie al suo essre open source. Certo la Ouya non è una console in grado di competere con le grandi del settore come le nuove PS4 e Xbox One, ma sicuramente il piccolo cubo Ouya ha le potenzialità di ritagliarsi una propria fetta di utenti nel mercato dei giochi.

Per ora il lancio è stato un po’ deludente a causa di problemi tecnici con le spedizioni, infatti in molti avevano prenotato ancor prima del lancio la console attirati dall’esclusività di una copia speciale del prodotto che solo in pochi hanno effettivamente ricevuto.

Ma lasciandoci dietro i problemi iniziali vediamo come andranno le vendite effettive, se sarà un flop o un successo, questo lo decideranno gli acquirenti.

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GDC, la conferenza di sviluppo

La GDC è una conferenza dedicata agli sviluppatori che sta continuando ad interessare tutto il mondo dell’industria videoludica. Vengono esplorate aree tecniche dello sviluppo di un videogioco, entrando nel dettaglio soprattutto di quello che riguarda il processo di creazione di un engine e tutto quello che comporta per la gestione delle texture, degli shade e delle luci.

Una fiera per addetti ai lavori insomma, ma sono diverse le novità che possono appassionare anche un pubblico generalista. In primis l’annuncio di molti videogiochi interessanti, tra cui anche Merc Elite di Bigpoint, ma in seconda battuta le indiscrezioni per ciò che riguarda l’uscita di nuovi titoli per le future generazioni di console.

I PR man presenti alla fiera avevano la bocca cucita per tutto quello che riguardava Xbox Durango e Plasystation 4, ma qualcosa è trapelato. Sembra infatti ormai confermato che l’evento di Microsoft per la presentazione della nuova console sia da attendersi per Maggio, per completare l’offerta di quello che si prevede essere un natale effervescente nel campo videoludico.

Vi invitiamo a valutare quindi di rivedere i vari workshop della GDC perchè gli approfondimenti di programmazione, prestazione hardware, profusi dai migliori esperti mondiali del settore sono sicuramente molto formativi per tutti gli appassionati e cultori dei videogiochi (e non solo).

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Dove trovare gli ebook

Hai acquistato finalmente il tuo primo lettore ebook? Bene, è giunto il momento di riempirlo con tanti libri in formato digitale, così da avere sempre a portata di mano, o meglio di tasca, una biblioteca vera e propria.

Il comodo formato degli ereader, infatti, permette di viaggiare in qualsiasi punto del pianeta avendo la possibilità di accedere ad una vera e propria libreria di almeno 1000 titoli, senza nessun peso aggiuntivo rispetto a quello del dispositivo.

Dove trovare ebook gratis

Le tasche potranno ospitare i lettori di ebook, e soprattutto non risentiranno dei costi legati al supporto cartaceo del libro. Se poi volete provare a leggere i vostri primi libri senza spendere un soldo, potete fare riferimento ad una serie di siti di ebook gratis.

Uno dei siti di riferimento per la comunità di lettori in digitale è il sito italiano ebookgratis, in grado di fornire ai suoi utenti la possibilità di scaricare testi gratis, anche se non c’è una vasta scelta di classici.

Per trovare libri gratuiti da scaricare è possibile cercare nelle aree “free” dei principali cataloghi online di ebook, ovvero Amazon per i kindle oppure le sezioni di Mondadori e Feltrinelli presenti sul web.

Quali ebook vale la pena scaricare?

Oltre a molti classici della narrativa e del pensiero italiano ed internazionale, molte volte si trovano in offerta ebook di racconti brevi dei principali autori della letteratura contemporanea, nonché opere di autori poco conosciuti che, grazie ai costi minori dell’editoria digitale, possono trovare spazio ed arrivare al grande pubblico che potrà decretarne il successo.

Ultima fermata: gli ebook in formato torrent

Un’altra possibilità per chi è avvezzo a cercare opere nel web è quella di andare nei vari motori di ricerca di file in formato torrent, digitare il titolo dell’opera ed eventualmente il formato del file (pdf, epub, mobi…ecc.): in pochi secondi avrete la possibilità di scaricare e salvare nel vostro dispositivo l’opera che non vedevate l’ora di leggere.

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Il futuro è cross platform?

E’ interessante vedere le tendenze di Microsoft dell’ultimo periodo. Il Windows Store è infatti partito con la premessa di offrire la possibilità di entrare finalmente in un’era di condivisione completa della piattaforma di gioco verso un “quasi” cross platform sia del comparto degli online games, e quindi la condivisione del multiplayer, sia nel creare un framework capace di fornire effettivamente la possibilità agli sviluppatori di creare facilmente una controparte PC dei propri giochi in uscita su Xbox. Il problema è che da questo punto di vista i precedenti non arridono molto a Microsoft, che con Games for Windows aveva già tentato una strada del genere, abbandonandola però dopo poco tempo e lasciando in listino una lista veramente misera di giochi.

In questo momento invece il piano di penetrazione del mercato sembra possa contare su un ulteriore fattore di positività, pensiamo infatti da una parte all’uscita di Windows 8 e l’uscita probabilmente nel corso dei 24 mesi successivi della nuova generazione di console. C’è la possibilità che il dipartimento gaming tenga in considerazione le necessità del dipartimento desktop per fornire una convergenza più profonda che una semplice dichiarazione d’intenti. Ancora non abbiamo avuto nessuna indicazione da parte degli sviluppatori di terze parti, il che può significa che qualche accordo è ancora in corso. Di certo, l’intersezione tra gaming desktop e mobile deve diventare una priorità se non si vuole soccombere di fronte alle dinamicità delle piattaforme iOs.

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Mozilla Festival

Esistono alcuni eventi nel panorama internazionale che permettono di sentire il polso della scena open source. Tra questi, l’entusiasmo che accompagna i Linux Day è sicuramente un buon indicatore. Ma oltre a Linux (e oggi Android) esistono ancora alcune realtà che continuano a lavorare in una direzione di nicchia ma di valore che vale la pena sottolineare. La Mozilla Foundation infatti si trova in un momento particolare della propria storia, considerando che Firefox è un prodotto che ha subito profondamente la concorrenza di Chrome (e soprattutto del suo store con apps e giochi online), ma è anche un momento di transizione, considerando che sta per uscire un OS Mobile che potrebbe segnare il futuro della società nei prossimi anni.

Per questo è interessante sottolineare come il festival di quest’anno continui a essere un punto di riferimento importante per la comunità open source di tutta Europa, che viene incontro alle esigenze di delocalizzazione dalle grandi corporazioni (come Google) che invece sono meno attive nella vicinanza con la propria base e community. Vedremo che tipo di prodotti verranno presentati, anche a livello di integrazione ed apertura delle API, che potrebbero essere la chiave per una adozione di massa per tutti gli scontenti della relativa chiusura di Google rispetto a queste esigenze (pensiamo anche all’integrazione con Google+ che continua a rimanere un sistema chiuso).

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Sviluppare senza programmare

Nel mondo moderno è sempre più diffusa la percezione che la tecnologia sia di esclusivo appannaggio di chi sappia sviluppare. Questo perchè la differenza fondamentale tra utenti e programmatori è cosi netta da lasciare poco spazio all’intersezione. Tuttavia spesso si creano delle nuove esigenze di mercato che possono rompere le barriere e portare ad innovazioni non previste.

Tra queste ci piace citare GameSalad, che è un tool di sviluppo giochi online (e non solo) per piattaforme mobile, che si occupa di portare ad un livello semplificato la messa in opera delle proprie idee. Perchè è proprio questo il punto, nel campo dei videogames ancora prima delle qualità da programmatore contano le proprie caratteristiche da creativo.

Democratizzare questo processo, e permettere a chi ha magari una buona idea senza avere le competenze per realizzarla, di provare a venderla ad un pubblico vasto come quello di iOS e Android, è sicuramente una buona cosa. Sono tanti i case history di ragazzi che hanno usato questo tool e hanno venduto migliaia di copie dei propri giochi. In un mercato in cui si è frammentato e parcellizzato l’ecosistema, si sono aperte tante possibilità per i singoli. E’ giusto che si venga incontro anche alle idee, oltre che alle competenze.

Gamesalad è una piattaforma molto potente, e restituisce un controllo punta e clicca di tutto il processo di creazione, permettendo di valorizzare il gameplay e la fisica simulando direttamente le meccaniche sullo schermo. Va provato, perchè è un tool potenzialmente capace di democratizzare un settore altrimenti inaccessibile.

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