Twitter su Facebook

Per tutti gli utenti di Facebook e Twitter che cercano una soluzione per non aggiornare a mano i due stati sui due social network, suggeriamo di collegare Facebook a Twitter.
Per vedere Twitter su Facebook installate l’applicazione per Facebook che si trova su http://www.facebook.com/apps/application.php?id=2231777543&b=&ref=pd
Una volta configurata l’applicazione, qualsiasi Twittata comparirà su Facebook.
Commenti post test: provato e funzionante, il tempo di upload dei messaggi da twitter a facebook è di circa un’ora
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Matematica per studenti ciechi

Lo studio della matematica è considerato da sempre, per i ciechi, un problema di difficile soluzione ed ha pesantemente condizionato l’accesso agli studi scientifici da parte di intere generazioni di disabili visivi. L’uso del computer è oggi assai diffuso tra gli studenti ciechi che sempre più ne apprezzano i vantaggi (velocità, efficienza, accesso a una mole di documenti praticamente illimitata) ma nel campo della matematica, a causa delle sua complessa simbologia e della scrittura non lineare, i benefici sono ancora piuttosto incerti.

Il team del Progetto LAMBDA ha progettato un sistema basato sull’integrazione funzionale di un codice matematico lineare e un editor per la visualizzazione, la scrittura e la manipolazione.

Il codice (Lambda Math Code) è una derivazione diretta del MathML, costruito per l’uso ottimale per mezzo delle periferiche braille e della sintesi vocale, convertibile automaticamente in tempo reale, senza possibilità di equivoci, in una versione equivalente MathML e, attraverso esso, nei più comuni formati di scrittura matematica (LaTeX, MathType, Mathematica…), sia in ingresso che in uscita.

L’editor consente la scrittura e la manipolazione di espressioni matematiche in modo lineare e offe una serie di funzionicompensative, ossia degli aiuti forniti all’utente per ridurre le difficoltà di comprensione e gestione causate dalla minorazione visiva e dalla conseguente necessità di usare un codice lineare per la gestione delle formule.

LAMBDA è destinato a studenti dalla scuola media all’università; è richiesta una discreta competenza nell’uso del computer.

dal sito : http://www.lambdaproject.org

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Google Buzz

google buzz
Google Buzz, per coloro che ancora si chiedono a cosa serve e come si usa perchè non hanno esperienza sui social network, è una specie di Twitter, molto simile a Friendfeed e completamente differente da Facebook.
Quindi sostanzialmente Google Buzz serve a condividere pensieri, immagini, video o link pagine web visibili a tutti o solo ai propri contatti che possono essere commentati dagli altri e su cui si può instaurare una discussione di gruppo.
Viceversa, ciascuno può leggere quelli che Facebook chiama “Aggiornamenti di stato” degli altri e commentarli se vuole.

Adesso che si sa cosa è Buzz, bisogna vedere come si usa e soprattutto come può essere utile.

All’inizio, quando si entra in Google Buzz, sono richieste due azioni: aggiungere persone e aggiungere siti collegati.

Di default i siti connessi a Buzz sono Picasaweb e Google Reader; questo significa che ogni foto o immagine postata su Picasa ed ogni link condiviso sul lettore dei feed Google Reader, viene condiviso con gli amici in Buzz.
Oltre a questi si possono aggiungere anche i propri siti internet e i blog per condividere i link di nuovi articoli, la propria pagina Twitter o FriendFeed per diffondere i propri aggiornamenti, la pagina YouTube per segnalare video e cosi via.
Si deve solo stare attenti a non creare tanti doppioni: se il mio Twitter si aggiorna automaticamente con i post del blog e faccio la stessa cosa pure su Buzz, su quest’ultimo non devo mettere Twitter altrimenti ogni mio post viene replicato due volte.

Come accennato, Buzz non è come Facebook, i contatti non sono amici ma, (come su Twitter) sono Followers ossia persone che ci seguono.
Se su Facebook l’amicizia è per forza bilaterale, su Buzz, come su Twitter, uno può avere 1000 followers e non seguire nessuno di essi.
All’inizio Buzz suggerisce contatti da aggiungere prendendo dalla rubrica di Gamil quelli che hanno l’indirizzo che termina con @gmail.
Per aggiungere nuove persone da seguire si può fare la ricerca per nome e tutti sono ricercabili.
Come si noterà google ha messo in piazza tutti gli utenti Gmail (che hanno avviato Buzz) ed i loro dettagli.

Per modificare il proprio profilo pubblico in Buzz si deve cliccare sul proprio nome ed accedere a Google Profiles.

Per gli amanti della privacy Google Buzz potrebbe diventare un incubo.
Ne parleremo un’altra volta, per ora, basti sapere che per non essere ricercabile nelle liste pubbliche si deve andare su Google Profiles e impostare un profilo privato.
Sempre dalla pagina di modifica del profilo si possono nascondere i contatti Buzzche si seguono e ci seguono, ossia i Followers ed i Followee.
Le impostazioni di privacy di Google sono per ora solo tre:
Display my full name so I can be found in search” per scegliere se essere trovabile o meno:
Allow people to contact me (without showing my email address)” per farsi o meno contattare da chiunque senza però mostrare il proprio indirizzo mail;
Display the list of people I’m following and people following me” per far vedere i contatti di Buzz.

Per usare Google Buzz sulla propria GMail con un certo ordine è necessariofiltrare i buzz, dare loro una etichetta fissa e impostarli sempre come gia letti altrimenti Gmail darà sempre notifica di nuovi messaggi in arrivo.
Per farlo si deve andare sulle impostazioni di Gmail, impostare i filtri, crearne uno nuovo e scrivere sulla voce Oggetto: “Buzz:“.
Andare al passaggio successivo, applicare una etichetta nuova che si può chiamare “Messaggi Google Buzz“, segnarli come gia letti e salvare il filtro.
Da questo momento i buzz si potranno leggere cliccando sulla nuova etichetta e non ci saranno nuove notifiche quando qualcuno posta un aggiornamento o un commento.

Si può postare su Buzz via Email, anche dal proprio client come Outlook, scrivendo come indirizzo del destinatario buzz@gmail.com, si possono poi mandare messaggi privati in Buzz alle persone scrivendo come indirizzo @nomeutente@gmail.com non esistono gli hashtag (quelli che in Twitter sono del tipo #navigaweb)

Google Buzz è anche collegato a Google Reader quindi tutti i Followers saranno visibili anche li ed i loro aggiornamenti appaiono nel lettore feed di Google.

Ogni messaggio inviato su Buzz è trovabile sul motore di ricerca Google e si possono cercare interventi e commenti nello speciale motore di ricerca che appare in alto su Gmail Buzz.

La versione Buzz Mobile per cellulari, accessibile all’indirizzo http://www.google.com/buzz, ha la particolarità di poter condividere la propria posizione geografica e mostrare agli altri dove si è in un dato momento.
La localizzazione è ovviamente opzionale e può essere disattivata dall’applicazione per IPhone, Blackberry, telefonini android, i Nokia Symbian ed altri cellulari di unltima generazione.

[cut]

Per disattivare Buzz si deve cliccare sul link in basso alla pagina di Gmail, sotto a dove è scritto il conteggio dei Kbyte disponibili.

articolo integrale : http://www.navigaweb.net

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Patch mensile di Windows tura falla aperta da 17 anni

Il pacchetto mensile di aggiornamenti di sicurezza di Microsoft di febbraio, uscito martedì scorso, è piuttosto corposo ma non da record. Tura 26 falle e riguarda gli utenti di tutte le versioni recenti di Windows; le vulnerabilità considerate critiche sono cinque in XP e 2000 e tre in Vista e Seven. Ci sono anche aggiornamenti per le versioni pre-2007 di Microsoft Office, comprese quelle per Mac. Non risolve, tuttavia, la falla che consente agli aggressori di leggere da remoto i file degli utenti di XP e Internet Explorer.skip the details

Come descritto nel dettagliato bollettino di Microsoft, si tratta di correzioni preventive: nessuna di queste falle veniva sfruttata per attacchi informatici, a quanto risulta, ma ora che è stata annunciata la loro esistenza è probabile che qualcuno ne approfitterà, anche perché alcune consentono di prendere il controllo del PC della vittima da remoto. Per una di esse, la MS10-013, era sufficiente convincere la vittima ad aprire un file video AVI appositamente truccato. Un’altra, come segnalato a gennaio, era aperta da 17 anni: risaliva a Windows NT 3.1.

Aggiornare il proprio software è quindi altamente consigliabile, ma con le solite cautele: fate una copia di sicurezza del sistema prima di procedere. Ci sono infatti alcune segnalazioni di problemi con uno degli aggiornamenti, l’MS10-015, ossia proprio quello che risolve la falla quasi maggiorenne. Questo aggiornamento causa lo schermo blu della morte in alcune installazioni di Windows XP. I computer colpiti non riescono poi a riavviarsi correttamente. Il problema è discusso, insieme alle istruzioni per la risoluzione, nei forum Microsoft qui.

Il rimedio consigliato, però, richiede l’uso del CD o DVD d’installazione di Windows, che purtroppo un buon numero di marche di computer non fornisce più (scelta irresponsabile che andrebbe punita perlomeno rifiutandosi di comperare PC venduti in questa configurazione), ed è ovviamente un grosso problema per gli utenti di netbook, che non hanno un lettore di CD/DVD integrato. Il blog di Brian Krebs offre qualche rimedio per chi non è debole di cuore. L’Internet Storm Center affronta il problema qui.

fonte : http://attivissimo.blogspot.com/2010/02/windows-tappato-il-buco-quasi.html

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FIERA dell’informatica e dell’elettronica di Rovigo (27 e 28 febbraio 2010)

E’ arrivata, anche quest’anno puntuale
F.I.E.RA. – Fiera dell’informatica, dell’elettronica e del radiantismo

R O V I G O  27 e 28 Febbraio 2010
INGRESSO 7 euro
Con riduzione  5 EURO (con iscrizione!)

eccovi il link: http://www.arearebus.com/fiera/index.html

Vi invito ad inviarci commenti sulla fiera più importante di Rovigo per numero di ingressi (almeno credo)

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Antitrust: la ECDL non è tutto – la verità sulla ECDL

la verità sulla ECDL

Roma – In un parere che ha avuto davvero poco risalto, l’Autorità antitrust nelle scorse settimane ha voluto ricondurre la “European Computing Driving License” (ECDL) al ruolo che aveva in origine, rilevando come spesso la considerazione della Patente informatica abbia valicato i confini del buon senso. Un parere che arriva poco dopo la sentenza del TAR del Lazio che ha ritenuto illegittimo associare la ECDL al programma governativo di contributi all’acquisto dei PC per i 16enni Vola con internet. Secondo l’Antitrust la preferenza assoluta che la pubblica amministrazione sta concedendo alla ECDL non è salutare. Sebbene il ruolo della ECDL in Italia sia riconosciuto fin dal 1999 con la stipula del protocollo tra ministero della Pubblica istruzione e AICA, l’associazione che cura la diffusione di ECDL nel paese, la Patente non è l’unica certificazione che possa o debba essere considerata.

 

Anzi, a parere degli esperti dell’Authority, la preferenza che viene accordata alla ECDL in ambito pubblico, ma anche in ambito privato, sta avendo un effetto negativo sulla concorrenza nel settore, cioè su tutto il coacervo di certificazioni valide ed efficaci che sono rilasciate in Italia da organizzazioni diverse da AICA. Quelle certificazioni, frutto di programmi formativi alternativi, sempre meno vengono considerate rispetto ad ECDL e, in ambito pubblico, talvolta non sono considerate affatto.

Tutto questo si riflette sul mercato, in quanto danneggia non solo chi ottiene quelle certificazioni ma anche chi mette in piedi il percorso formativo e la certificazione stessa. Imprese, associazioni ed enti di vario genere, dunque, sono tutti colpiti dalla preferenza che viene data alla ECDL e che secondo l’Antitrust supera il senso e la ragione dell’esistenza di quella convenzione del ’99 e dei successivi accordi per la diffusione della Patente. “La certificazione ECDL – spiega l’Autorità – non si distingue in maniera sostanziale da altre certificazioni diffuse a livello nazionale ed internazionale. Essa si caratterizza per un’offerta indipendente da specifici prodotti e fornitori e non legata alla prestazione di un servizio anche di formazione”. “I test center accreditati, tuttavia – continua l’Authority – offrono, normalmente, anche i servizi di formazione finalizzati al conseguimento della certificazione ECDL e spesso si propongono fondamentalmente per la certificazione della conoscenza specifica del sistema operativo e dei programmi applicativi di ambiente Windows”.

Secondo l’Autorità, tra il 1999 e il 2002 sono stati stipulate intese, varati provvedimenti ministeriali e governativi che nel loro complesso attribuiscono alla Patente europea “un valore che appare andare oltre il mero riconoscimento quale standard, con riferimento al quale valutare, nell’ambito della discrezionalità amministrativa, anche ogni altra certificazione equipollente”. “Quasi sempre – spiega l’Authority – nella prassi corrente si giunge a considerare quella ECDL come unica certificazione valida delle conoscenze informatiche di base nei confronti della Pubblica amministrazione, negando ogni valore alle altre forme di certificazione delle stesse conoscenze”.

La nota dell’Antitrust – non vincolante per nessuno – si conclude con l’auspicio che la ECDL sia ricondotta al suo ruolo originario e che sia agevolato lo sviluppo della concorrenza nel settore della formazione informatica. Un parere che è stato accolto con entusiasmo da chi ha chiesto all’Authority di approfondire la questione, come TESI Automazione.

In un commento proposto dall’azienda si sottolinea come “viene inequivocabilmente stabilito che ECDL, non essendo l’unica e sola Certificazione Informatica esistente in Italia, NON può essere considerata dalla Pubblica Amministrazione, sia essa Centrale o Periferica, come unico standard per accertare le competenze nell’utilizzo del PC, ma, al contrario, che competono con essa, a pieno titolo e diritto, tutte le altre esistenti sul mercato”.

Punto Informatico ha chiesto ad AICA un parere sull’intera questione, parere che saremo felici di pubblicare qualora arrivasse.

fonte: Punto Informatico – http://punto-informatico.it/465701/PI/News/antitrust-ecdl-non-tutto.aspx
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Dal Tar del Lazio uno stop all’ECDL

giudice

A chiarimento sulla tanto decantata “Patente europea del Computer”, pubblichiamo uno stralcio della sentenza del TAR del Lazio che, come tutti sanno, legifera in tutto il territorio nazionale.giudice

SENTENZA N. 5632 DEL 14.06.2004 TRIBUNALE AMMINISTRATIVO DI ROMA SEZIONE III TER LA ECDL (European Computer Driving Licence) NON E’ L’UNICO STANDARD DI CERTIFICAZIONE DELLE CONOSCENZE INFORMATICHE DI BASE, CONCORRENDO CON ESSA, A PIENO TITOLO, LA IC3 (Internet Computer Core Certification). E’, PERTANTO, ILLEGITTIMA, PER VIOLAZIONE DELLA DISCIPLINA COMUNITARIA, NAZIONALE E DEL PRINCIPIO DELLA LIBERA CONCORRENZA, OGNI PROCEDURA DI GARA E/O AFFIDAMENTO DIRETTO CHE LIMITI LA COMPETIZIONE ALLA ECDL.

Dal TAR Lazio uno stop alla ECDL e condanna per il ministero dell’Innovazione. Il 14 giugno 2004 la sez. III ter del tribunale amministrativo del Lazio ha emanato la sentenza n. 5632/04, che decidendo su un ricorso proposto da una società operante nel settore della formazione…, ha negato valore pubblicistico alla Patente europea del Computer, e ha affermato che la ECDL (attorno alla quale ruota un appalto da 27 milioni di Euro) è del tutto equivalente alle altre certificazioni private disponibili sul mercato.

Anzi, scrive il TAR,“la cosiddetta ‘Patente europea del Computer’ non è un titolo di studio o abilitazione riconosciuta dall’Unione europea, ma esclusivamente un marchio industriale, tutelato da un brevetto comunitario registrato anche in Italia”. In particolare, continua la sentenza, non è nemmeno corretto affermare che la ECDL sia generalmente valida in ambito europeo come schema di accreditamento base nell’ambito della Linea d’azione comunitaria Europa 2002, perché la stessa Unione europea ha stabilito che la ECDL deve operare “senza pregiudizio per gli altri schemi nazionali esistenti ovvero della possibilità di includere anche altri schemi di accreditamento”.

fonte: http://www.majaglug.net/node/31

Foto di: StockMonkeys.com

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