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L’intelligenza artificiale ha dato agli attaccanti armi in più per potenziare tutti gli attacchi che già esistevano. Phishing, malware, truffe, ricognizione: ognuno di questi oggi è più veloce, più economico e più credibile di due anni fa.

Sono cambiate due cose insieme. Il numero: un modello generativo sforna in dieci secondi un’e-mail di phishing su misura per la tua azienda, partendo dal tuo sito, e ne crea mille varianti senza fatica. E la precisione: niente più italiano sgrammaticato o “gentile cliente” generico, ma messaggi cuciti sul tuo settore, sul tuo gergo, sul nome del tuo responsabile. Più attacchi, e ognuno più mirato.

Lo si vede su ogni fronte: e-mail e SMS che sembrano della tua banca, il deepfake video del CEO che chiede un bonifico, la telefonata con la voce clonata del fornitore, le credenziali rubate con cui entrano dalla porta principale senza far scattare un alert, le scansioni automatiche che trovano una falla sul tuo sito in poche ore. Vecchi trucchi resi più efficaci, e armi nuove che due anni fa non c’erano.

Se gli attacchi si potenziano su tutti i fronti, non puoi sceglierne uno solo da difendere. Va rinforzato tutto il sistema: il perimetro, le identità, i dati. E soprattutto il lato umano, perché è lì che l’IA fa più danno: l’attacco più efficace oggi non scavalca una macchina, convince una persona. Una difesa tecnica perfetta non serve a niente se poi qualcuno clicca.

È da mesi che in TECH.TEAM lavoriamo proprio a questo: alzare la security dei clienti su tutti i fronti insieme. Lo chiamiamo Security UP.

Cos’è Security UP

Security UP è il modo in cui alziamo la security di un cliente. Si parte da un assessment che fotografa la situazione reale su tutti i fronti dove oggi si gioca la partita: il fattore umano (quanto le persone reggono davanti a un’esca fatta bene), l’identità (chi entra, come e da dove), i dati (cosa puoi recuperare e cosa esce verso l’esterno, AI in cloud compresa), il perimetro (la base tecnica, da tenere solida) e il rilevamento e risposta (accorgersi e reagire quando qualcosa passa lo stesso).

Da lì non esce un pacchetto uguale per tutti, ma un piano prioritizzato per rischio: quali interventi servono davvero, in che ordine, fino a che livello salire. Spesso non è “farlo o non farlo”, ma passare al gradino sopra da dove sei: dall’antivirus all’EDR/XDR, dall’MFA normale a quella phishing-resistant, dal controllo una-tantum al monitoraggio continuo. Le misure concrete, fronte per fronte, le raccontiamo una a una nei prossimi articoli del lab.

Perché lo raccontiamo

Perché continuiamo a sentirci dire “abbiamo il firewall, siamo a posto”, “il backup ce lo fa Microsoft”, “i miei dipendenti non cadono nel phishing, sono svegli”. E nel frattempo, con l’IA, gli attacchi sono diventati più numerosi e più precisi: l’e-mail di phishing non si riconosce più dall’italiano sgrammaticato, è scritta bene quanto una vera e cucita sulla tua azienda, e arriva da più canali insieme.

Se questo articolo ti aiuta a vedere la security come un sistema da alzare tutto insieme, con le persone in prima fila e non come ultimo pensiero, avremo fatto bingo.

Domande frequenti

Quanto costa un percorso Security UP?
Dipende dalla maturità di partenza e da quante misure servono davvero. L’assessment iniziale va da mezza giornata a più giornate, a seconda della dimensione dell’azienda, ed è gratuito per i nostri clienti con contratto AdS e OASI. Gli interventi singoli vanno da poche ore di lavoro tecnico fino a settimane o mesi per le voci continuative (gestione esposizione, awareness, monitoraggio rete); alcuni, come l’autenticazione e-mail, si impostano una volta ma richiedono un rollout con attenzione. Niente preventivo generico: ci sediamo, guardiamo, prioritizziamo.

Devo farle tutte insieme?
No. Quasi nessuno parte da zero su tutte. L’esercizio dell’assessment serve proprio a capire dove sei più debole e quali due o tre misure ti danno il rapporto rischio/costo migliore. Da lì si scala nel tempo.

Vale anche se sono una piccola azienda con dieci dipendenti?
Sì, anche se l’enfasi cambia. Su un’azienda piccola non servono tutti i fronti allo stesso livello, e quali interventi vengano prima dipende dalla sua situazione concreta: è proprio quello che l’assessment serve a capire. Si parte dai due o tre che spostano di più, e si sale da lì.

Come posso alzare la sicurezza della mia azienda?
Il primo passo è l’assessment: guardiamo insieme dove sei davvero più esposto e usciamo con due o tre interventi prioritari, non con una lista da spuntare tutta. Se sei nostro cliente con contratto AdS o OASI è già incluso; altrimenti scrivici e lo fissiamo. Poi si sale un gradino alla volta, partendo da dove conta di più.